Elizabeth Frolet
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POEMES BARBARES

Tra luminescenze di mondi virtuali, immagini seducenti e
narrazioni di eroi immateriali, aleggiano nuovi linguaggi
di corporeità e di contatto che riconnettono arte e vita in
quanto di più vero e autentico è racchiuso in loro. Il
concetto di realtà assume un valore più ampio e profondo per
artisti che colgono le relazioni con altre culture. In
riferimento al reale si determina la ricerca
dell'extrême, proprio dell'astrazione. Un'esperienza
di vita tra Europa, Africa e Giappone, dagli anni della
fanciullezza, filtra una visione altra dei paesi. In questa
particolare fluidità si inserisce la formazione di Elizabeth
Frolet. Lei si accosta da straniera, non ancora formata
nelle strutture europee, alla cultura malgascia. E' un
incontro di mondi, che oggi non riusciamo ad individuare o
indicare. Possiamo utilizzare termini freudiani o parlare di
prelogico per individuare un'area di autenticità, che sfugge
all'oltre della cultura della post-production.
Io potrei leggere l'incontro in funzione di un concetto
del bianco, come linguaggio del profondo, trans-rationel,
come circolarità energetica, indistinta da cui discendono
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